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14 luglio 2021

POPPI VA DAL RE LEONE



Poppi, insieme ad Alfie e ad Apina, parte 
finalmente per incontrare il Re Leone. Apina come sempre si posiziona davanti per fare strada. Ogni tanto si perde e si ferma su i fiori perché gli piacciono veramente tanto, ma poi Alfie la richiama all'ordine. Intanto Poppi parla con il suo piccolo amico uccellino di questo incontro, gli dice che è preoccupato perché se il Re Leone capisce l'importanza della sua iniziativa il suo urlo diventa veramente fantastico e potrà sentirsi ovunque. 
Il cammino è lungo e Poppi ogni tanto ha bisogno di fare un bagnetto. Mamma Pappa si è raccomandata con Alfie, deve stare attento che il suo figliolo non faccia cose che lo mettano in pericolo. Alfie la tranquillizza dicendole di non preoccuparsi. Apina si avvicina a Poppi 
"Oramai siamo vicini alla meta. Io vado avanti per annunciare al Re il nostro arrivo" 
Apina vola e vede il Re Leone avvicinarsi. La saluta con la sua voce potente 
"Ciao Apina! Che bello rivederti" 
"Buongiorno Re, sono tornata e con me c'è il mio amico Poppi di cui ti avevo parlato". 
Il maestoso leone intravede da lontano il piccolo ippopotamo e dice ad Apina 
"Uhm... E' minuscolo. Gli manca qualcosa o sono io che vedo male?". 
"Caro Re, Poppi è nato senza la coda e sai quanto è importante per gli ippopotami averla. Lui però è felice lo stesso. Ma non dirgli nulla perché non ne vuole parlare di questo". 
Il Re sorrise e senza problemi accetta il consiglio di Apina. Poppi vede da lontano l'imponenza del Re 
"O amico mio! Ma è grandissimo e a me sinceramente fa un po' paura. Ecco, lo sapevo! Mi sta anche venendo il mal di pancia". 
Alfie si raccomanda con lui di non generare nulla dal suo popò perché non voleva fare la fine della volta scorsa. 
Entrambi scoppiano a ridere ricordando quando Poppi aveva sotterrato Alfie con una montagna di cacca. Apina torna dal suo amico dicendo che il Re non vedeva l'ora di conoscerlo. 
A quel punto Poppi si tranquillizza e continua il suo cammino. 

Alla prossima puntata!

06 luglio 2021

POPPI NON SI SENTE BENE




E' mattina e Poppi appena sveglio dice alla mamma che sente dei rumori strani dentro il pancino. La mamma gli dice che deve mangiare adagio invece di divorare tutto di corsa. Nel frattempo arriva Alfie, insieme devono decidere quale animale andare a trovare per far conoscere la loro iniziativa a favore dell'ambiente. 
Alfie guarda Poppi e gli chiede "tutto a posto? Stai bene? Mi sembri strano"
"Si sto bene ma ho solo un po' male al pancino e non capisco perchè" 
Alfie gli dice che passerà e che sono cose che capitano ai vivi. 
Mentre parlano però Poppi comincia ad agitarsi e Alfie vedendolo in difficoltà, gli chiede cosa stava succedendo "Aiuto Alfie ho un terribile mal di pancia e una voglia micidiale di fare la cacca!!!". 
Alfie gli dice
"Poppi aspetta lo sai che ti devo aiutare quando fai la cacca perché non hai la coda" 
"Muoviti perché non riesco più a tenerla!"
Alfie corre veloce dietro al sederino di Poppi ma non immagina che cosa sta per succedere. Il piccolo ippopotamo non riesce più a trattenersi. E' una vera esplosione vulcanica di pupù tanto da colpire il povero Alfie che finisce a terra tramortito e immerso. 
Poppi si spaventa e chiama
"Alfie, Alfie amico mio che ti è successo rispondimi per favore"
Alfie non risponde e Poppi pensa "E' morto!"  
Dopo un istante il piccolo uccellino si riprende, guarda Poppi e gli dice
"Questa volta hai superato il limite, mi ha sepolto di cacca, non sono riuscito in tempo al volare via"
I due amici cominciano a ridere tanto da non riuscire quasi più a respirare. 
Poi Alfie va al lago per lavarsi perché puzzava tremendamente e non poteva certamente andare in giro in quelle condizioni. Ma del resto, a loro due, bastavano anche queste cose per divertirsi.


  

01 luglio 2021

POPPI E LA STRAGE DELLE API




Poppi è Alfie hanno lasciato Scemetta. Stanno facendo ritorno a casa quando si accorgono di una cosa. C'è un alveare ma le api sono tutte morte. Alfie comincia ad agitarsi intorno a quell'alveare ma ad un tratto si rende conto che un'ape è ancora viva! 
Poppi, rivolgendosi al piccolo amico gli suggerisce di chiederle che cosa è accaduto. Alfie si avvicina ad Apina, la piccola ape.

"Ciao Apina ma che cosa vi è successo? Come mai tutte le tue compagne sono morte?
"
Apina piangendo dice 
"Io sono piccola e quel giorno sono rimasta a casa, ma tutte le altre come di abitudine, hanno fatto il loro solito viaggio per prendere il polline. Una mattina hanno volato sopra un campo nuovo che è stato coltivato da gente venuta da fuori con grandi macchinari. Hanno pensato che essendo una novità sarebbe stato importante per l'Ape Regina. 
Quel campo però era pieno di pesticidi e dopo pochissimo tempo, a partire dall'Ape Regina, le ho viste tutte ammalarsi e non ho potuto fare nulla. Sono rimasta sola". 
Poppi si commuove e comincia a piangere.
"Perché questo mondo è così crudele Alfie, tanto da non capire che con i loro sistemi stanno distruggendo tutto. Apina è rimasta sola, non possiamo lasciarla qui. La porto con me e quando arriviamo a casa chiederò a mamma e papà che rimanga con noi. Anche tu Alfie le starai vicino vero?".
"Certo Poppi dobbiamo aiutarla a trovare una nuova casa". 
"Vieni amica" le dice Poppi "puoi stare insieme a noi fino a quando non troveremo una casa nuova per te. Andiamo".
Apina era felice perché non era più sola. Ora con lei c'erano due amici stupendi, Poppi e Alfie. 
Il viaggio è un po' lungo ma finalmente arrivano a casa. Corre perché doveva dire questa cosa importantissima alla mamma.
"Mamma, mamma! Abbiamo trovato un'ape tutta sola". 
Poppi le narra tutto fin nei dettagli. Apina si appoggia sul suo naso, Pappa piange e commossa le dice
"piccolina questa è casa tua adesso, fino a quando non ne troveremo una nuova per te. 
Ne frattempo rincasa anche Pappi e Poppi gli racconta tutto. Era così orgoglioso di suo figlio perché stava crescendo bene, attento a chi ha bisogno di aiuto. 
Quella sera Poppi si addormenta con Apina accanto che guardandolo con riconoscenza, gli dice 
"grazie Poppi da questa sera ho una famiglia che mi vuole bene".

29 giugno 2021

SCEMETTA UNA SCIMMIA SIMPATICA



Poppi e Alfie sono in cammino per incontrare Scemetta, la scimmia simpatica che conosce anche il papà di Poppi. Entrano nella foresta e mentre camminano, si avvicinano a Poppi insetti e farfalle. Lui si diverte tantissimo a sentire il solletico che gli fanno con le loro piccole ali e zampette.
Alfie intanto svolazza in cielo osservando quello che succede. Ogni tanto atterra sul culetto di Poppi per vedere se tutto è in ordine. A un certo punto Poppi sente i versi che le scimmie di solito emettono quando si muovono tra una pianta e l'altra. Alfie si muove prima e sale in alto per cercare Scemetta. Poppi dal basso vede tutto un movimento tra i rami e capisce che Alfie ha trovato la scimmia che devono incontrare. 
Ad un tratto Poppi si vede circondato da un sacco di scimmie che lo salutano, gli toccano le orecchie e Poppi le lascia fare, lo sa che sono un po' stupidelle. 
"Poppi eccoti Scemetta, lei comanda tutte le altre scimmie" dice Alfie. 
"Ciao Poppi Come va? Io sono Scemetta" 
"Bene e tu?" risponde Poppi
"Anch'io. Alfie mi ha detto che devi parlarmi di una cosa importante. Di cosa si tratta?". 
Intanto Scemetta che fa delle facce strane attira l'attenzione di Poppi che la guarda con interesse. 
"Non so Scemetta se hai sentito in giro che il clima della terra è cambiato e ci sono degli stravolgimenti a causa dell'uomo. Ha fatto delle cose dannose a questa terra. Noi animali stiamo subendo questa situazione e vorremmo far sentire la nostra voce. Faremo un grido in una giornata stabilita per farci sentire". 
Scemetta ridendo dice
"Perché Poppi credi che gli uomini ascoltino la nostra voce? Loro ci hanno sempre e soltanto usati portandoci dentro agli zoo per far divertire i bambini. Oppure vengono qui per depredare le nostre terre per i loro interessi personali. Non so se servirà tutto questo." 
Poppi ci rimane male per questa risposta. Scemetta non aveva capito quello che lui voleva fare ma non si ferma e le spiega
"Pensa Scemetta, se non facciamo nulla significa che tutto questo a noi sta bene. Sarebbe come dargli ragione per quello che stanno facendo. Se invece ci uniamo e proviamo a farci sentire forse si fermeranno e penseranno che quel grido vuol dire qualcosa. Io penso che noi animali dobbiamo essere tutti uniti in questo per combattere ed evitare che il cambiamento climatico ci uccida". 
Scemetta rimane colpita dal fatto che un piccolo ippopotamo dica delle cose cosi importanti. 
"Ok Poppi noi ci siamo, hai ragione. Dobbiamo combattere questo male". 
Rimangono così d'accordo che gli avrebbero fatto sapere il giorno del grido degli animali e insieme a Alfie si incamminano per tornare a casa.